Razzismo e razzisti…

di , 30 Agosto 2004 17:55

Il termine "razzismo" è uno dei più ricorrenti, oggi. Perso il significato originario legato alle teorie della razza, ormai viene definito razzismo qualunque atto più o meno grave, violento o solo offensivo che venga compiuto nei confronti di persone di razza diversa dalla nostra. E l’informazione non fa che alimentare questa nuova accezione del termine. Così se qualcuno della mia razza mi insulta ed io reagisco in maniera eccessiva, rompendogli la testa, sono semplicemente un violento. Ma se mi insulta una persona di diversa razza ed io reagisco, sempre in maniera eccessiva, strappandogli le palle…sono "razzista". Ma si è definiti razzisti anche per molto meno. Basta guardare qualcuno in maniera non proprio estasiata o apostrofarlo con termini che non siano abbastanza raffinati, o rifiutare di acquistare le solite cianfrusaglie da spiaggia ( perchè ne avete già una borsa piena) e qualcuno è autorizzato a chiamarvi "razzisti". E il "razzismo" per eccellenza è quello attuato nei confronti dei negr…pardon, neri, o al massimo "di colore". Primo dubbio. Perchè li chiamiamo neri? Non sono neri, al massimo sono color cioccolato, con tonalità più o meno cariche. Si passa da una tonalità più scura, tipo cioccolato fondente, ad una tonalità più chiara, tipo cioccolato al latte. Ma non neri. Al massimo…molto abbronzati. E che significa chiamarli " di colore"? Sono colorati a mano? Cambiano colore secondo le stagioni o la moda del momento? Periodicamente si danno una rinfrescata di colore? E se la rinfrescata è opera di un noto artista, in un angolino del corpo ci troviamo anche la firma dell’autore? Ora, gli abitanti dell’America si chiamano americani, quelli dell’Asia asiatici e quelli dell’Europa europei. Perchè gli abitanti dell’Africa non li chiamiamo semplicemente "Africani"? Voi direte, ma gli africani ci sono anche in America. Giusto, ma sempre africani restano. Un europeo che si traferisce in Polinesia non diventa polinesiano, resta un europeo. Un americano che va sulla luna non diventa "lunatico", resta americano. Già, perchè se stiamo parlando di "razzismo" non conta la nazionalità che viene riportata sul passaporto, ma, a quanto pare, il colore della pelle. O no? Allora, ai fini del discorso, non importa se un africano abita e vive a Parigi o a Las Vegas, ma conta l’appartenenza alla razza africana. Il fatto poi che noi italiani non facciamo molto caso a questi dettagli e, per paura di passare da razzisti, riusciamo perfino ad assegnare il titolo di Miss Italia, che dovrebbe rappresentare la tipica bellezza italiana, ad una ragazza di origine giamaicana e dal "colore" leggermente abbronzato, non fa testo. Si sa, noi italiani siamo unici e molto tolleranti, almeno a parole ed in pubblico. In privato è tutt’altra cosa, ma, trattandosi di cose private, è meglio non parlarne ( legge sulla privacy). Ma torniamo al nocciolo della questione. Se una qualunque offesa, più o meno grave, fatta ad un nero è "razzismo", a maggior ragione è razzismo ammazzare un nero. E’ l’applicazione estrema del razzismo. Allora, visto che in Africa il passatempo più diffuso è proprio quello di scannarsi a vicenda fra appartenenti alle varie tribù ed etnie, attuando uno spietato e programmato genocidio di appartenenti a etnie particolari, la domanda, direbbe Lubrano, sorge spontanea. Se ogni atto violento, fisico o verbale, contro i neri è razzismo… I neri che ammazzano i neri sono neri razzisti? Secondo i nostri parametri di giudizio la risposta è solo una: sì, sono razzisti. E allora, se i neri africani sono razzisti perchè nessuno lo dice? Perchè viene definito razzista colui che, magari poco garbatamente, rifiuta l’offerta di cianfrusaglie sulla spiaggia e non viene definito razzista chi stermina sistematicamente milioni di neri? Ma soprattutto, se gli stessi neri sono razzisti, perchè non possono essere razzisti i bianchi? Perchè la violenza dei bianchi sui neri è razzismo, e la violenza dei neri sui neri non lo è? Perchè? P.S. Non arrampicatevi sugli specchi per trovare complicate spiegazioni antropologiche. La risposta è semplicissima: sì o no.
Riferimenti: ( Torre di Babele )

4 commenti a “Razzismo e razzisti…”

  1. Mary scrive:

    “Tutta la terra aveva una sola lingua e le stesse parole. Emigrando dall’oriente, gli uomini capitarono in una pianura nel paese di Sennar e vi si stabilirono. Si dissero l’un l’altro: “venite facciamoci mattoni e cuociamoli al fuoco”. Il mattone servì loro da pietra e il bitume da cemento. Poi dissero: “Venite, costruiamoci una città ed una torre, la cui cima tocchi il cielo e facciamoci un nome, per non disperderci su tutta la terra”. Ma il Signore scese a vedere la città e la torre che gli uomini stavano costruendo. Il Signore disse: “Ecco, essi sono un solo popolo e hanno tutti una lingua sola; questo è l’inizio della loro opera e ora quanto avranno in progetto di fare non sarà loro impossibile. Scendiamo dunque e confondiamo la loro lingua, perchè non comprendano più l’uno la lingua dell’altro….”
    (Genesi)
    Forse non c’entra niente, ma mi sentivo di scriverlo.
    A presto rileggerti
    Mary

  2. Giano scrive:

    Ciao Erreci,
    ci siamo capiti benissimo.

    Cara Ebe, scusa la mia imprecisione.
    Hai ragione; un sacco di gente ha trovato l’America in Italia, la trovano quasi tutti eccetto gli italiani.
    Mah…Bohhh…Sarà…
    Buona serata

  3. Ebe scrive:

    Caro Giano, il tuo ragionamento è assai interessante e, direi, condivisibile.
    Mi permetto solo di precisarti che la Miss Italia in questione, tale Denny Mendez, è di origine dominicana e non giamaicana e fa l’attrice, a quanto pare.
    Questo per evitarti eventuali e pericolose aggressioni verbali (spero non razzistiche) della medesima, che ha affermato, in diverse interviste anche tivù, di essere orgogliosa delle sue origini ma che ormai ha trovato la sua America proprio qua (c’entrerà qualcosa anche il suo amante miliardario? mah!) ;) )))))

  4. Erreci scrive:

    La risposta è all’inizio del tuo articolo. Oramai il termine razzismo è usato in maniera ampia ed impopria, come hai detto te, una persona mi vuole lavare i vetri, sono appena uscito dall’autolavaggio e li ho lindi gli dico di no sono un razzista, perchè oramai negare un favore o non voler fare una cosa che aggrada gli amici extracomunitari è diventato un sintomo di razzismo. Un salutone Erreci

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