Follie di giornata.

di , 20 Agosto 2004 10:31


Ho appena letto un post sulla morte di un giovane, intervenuto per sedare una lite fra automobilisti. Ormai seguo raramente i TG e le stronzate del giorno a base di furti, omicidi, rapine , incidenti e morti ammazzati… Semplicemente ne ho le palle piene. Non so, quindi, cosa sia successo, ma mi sembra di capire che si tratti della solita lite fra automobilsti, ormai all’ordine del giorno e sempre per "futili motivi". Bene. Niente di nuovo. Ma ciò che dovrebbe preoccupare non è tanto e non solo il fatto che qualcuno intervenga per sedare una lite e ci rimetta le penne, ma… la causa della morte di quel ragazzo. E’ ovvio che se non fosse scoppiata la lite quel ragazzo non avrebbe avuto bisogno di intervenire. Allora bisogna rivolgere l’attenzione alla causa: la lite. E chiedersi perchè sempre più spesso si scatenino liti che spesso si concludono tragicamente per dei motivi che poi la stampa definirà, come sempre, "futili". Già, perchè ci si ammazza per "futili motivi"? A questo bisognerebbe rispondere. E la risposta non è molto rassicurante. Una persona normale, sana di mente, non pensa di accoltellare qualcuno per un sorpasso, o una mancata precedenza, o per un parcheggio. Queste non sono reazioni tipiche di una persona normale. Sono reazioni tipiche di un malato di mente. Possiamo anche chiamarlo diversamente, in maniera più o meno appropriata, ma il succo è quello. E siccome questi fatti avvengono con sempre maggiore frequenza, allora bisognerebbe chiedersi quale sia la ragione per la quale un sempre crescente numero di persone sia definibile come "malato di mente", con varie sfumature e vari livelli di gravità, ma pur sempre "malati" o, quanto meno, sofferenti. Perchè? Perchè tutti si preoccupano del diffondersi di malattie gravi e si corre prontamente ai ripari, almeno nei limiti del possibile, e nessuno si preoccupa di questa escalation dei disturbi psichici? Perchè si lanciano campagne mondiali sanitarie per tentare di fermare l’AIDS in Africa, o l’influenza dei polli in Asia e nessuno si preoccupa di questa epidemia che abbiamo in casa nostra, sotto il naso, quotidianamente? Perchè? Temo che la risposta non sia molto incoraggiante. Se si mettono insieme dieci matti, nessuno di loro penserà di essere matto, e non lo penserà nemmeno degli altri. Essendo fra loro simili, il loro stato mentale sarà considerato del tutto "normale" e, quindi, nessuno penserà di trovarsi fra matti. La società attuale non è molto diversa. Poichè è sempre crescente il numero di coloro che soffrono di disturbi psichici più o meno gravi, nessuno ci fa più caso. E questo stato di malessere, di stress generale diventa "normale". Se dovessimo tornare indietro di qualche decennio, in un tranquillo centro di campagna, una persona che litigasse in maniera violenta per "futili motivi" verrebbe considerato un esagitato, un attaccabrighe, una persona pericolosa dalla quale stare alla larga, insomma un tipo non proprio sano di mente. La nostra società attuale, invece, è sempre più simile ad una giungla popolata da belve feroci, vedove nere, scorpioni e serpenti. Ma i serpenti non hanno paura dei serpenti. I serpenti, fra loro, non si considerano pericolosi, anzi. Insomma, in un mondo di matti, nessuno si rende conto di esserlo.
Riferimenti: ( Torre di Babele )

6 commenti a “Follie di giornata.”

  1. Giano scrive:

    Caro Libero, come darti torto?
    In attesa che io risponda alla tua domanda sui furbi, la risposta l’hai trovata da te.
    E anche molto dettagliata.
    Voglio solo rimarcare una tua espressione, la “presunta libertà”.
    Quella è, a mio avviso, la radice dei mali della società moderna, la “presunta libertà”.
    O meglio quella che si ritiene sia la libertà.
    Ma ora risponderò alla tua domanda sui furbi con un post.
    Ciao Libero…:)))

  2. liberodivolare scrive:

    Purtroppo dobbiamo fare i conti con la grande contraddizione che esiste nella nostra Società.

    In altri Paesi, che sembrano avere una condotta sociale più aperta e civile ai nostri occhi, esistono veri e propri filtri sociali, meno visibili, quasi discreti che, comunque, limitano, di fatto, quelle libertà che tanta importanza sembrano avere ai nostri occhi ma che, poi, alla resa dei conti, in un concetto moderno di Democrazia, devono soggiacere alle esigenze della collettività.
    Questa presunta libertà che, in Italia, ha la sponsorizzazione dei partiti di sinistra e anche dalle spinte populiste della destra, non avendo il supporto di Leggi certe e in special modo di regolamenti e pene bene identificate, viene interpretata dagli organi di Polizia che non dovrebbero avere per niente facoltà interpretativa, e da organi giudiziari che non hanno direttive da corti costituzionali e organi legislativi e, quindi, spesso, si comportano in maniera autonoma raffazzonando e complicando la Giurisprudenza moderna.
    Il tutto, poi, complicato dalle carenze, in materia di uomini e di competenze, che vanno dagli organici dei vari corpi di Polizia, gli endemici ritardi del Pianeta Giustizia e per, finire, anche tutta l’emergenza in cui sguazziamo, quasi fosse una nostra componente genetica, che va dalla Corte Costituzionale che si pronuncia su Leggi gia in applicazione da vari anni, agli organi medici che dovrebbero predisporre e far funzionare consultori e ambulatori, alle specifiche consulenze degli organi di polizia che dovrebbero supportare il funzionamento corretto e il monitoraggio della società.
    In un precedente Post avevo chiesto chi erano i furbi e ancora non ho avuto risposta.
    Purtroppo devo dire che di furbi ce ne sono molti.
    E anche di molti tipi.
    Ci sono i furbi che profittano della inconsapevole volontà del legislatore che spinto da un desiderio di equità, almeno sotto il profilo legislativo, mette in atto dispositivi di carcerazione, riunione di processi con cumulo di pena, scorciatoie procedurali, vizi di forma e non di sostanza, trasformazione di pene detentive in sanzioni amministrative non perchè si vuole fare un opera di snellimento procedurale ma perchè le carceri sono insufficienti.
    Di questo ne profittano i Malviventi incalliti con i loro avvocati che fruttuosamente navigano nel mare magnum inquinato della giustizia italiana.
    Esistono poi i furbi istituzionali e cioè coloro che dovrebbero legiferare per smontare le connivenze ma che essendo espressione anch’essi di albi professionali massonici non alzerebbero mai la scure della giustizia sui loro biechi colleghi.
    Esistono poi i furbi che sono supportati da coloro che, forse per la sindrome da campo di concentramento, diventano, da vittime, collaborazionisti, anche inconsapevoli, perchè o leccano o sono convinti che andar dietro al potente di turno significa salire sul carro del vincitore quando, invece, nella quasi totalità dei casi, significa essere aggiogati al carro e invitati a tirare col pretesto dello zuccherino oppure della carota.

    Poi vi sono i furbi che, dietro le quinte, muovono i fili delle marionette, non esponendosi e speculano su tutto, dai soldi alla credibilità, dal potere alle connivenze, sono loro i padroni del teatro dove noi tutti facciamo i figuranti.

    E, infine ci sono i furbi a chiacchiere, cioè coloro che si credono furbi ma non lo sono.

    Questi sono i più pericolosi perchè, spesso, per dimostrare che sono furbi, sono portati a diventare guappi, alzano la voce, si atteggiano a mammasantissimi, vogliono avere sempre ragione.

    Finchè questo è un atteggiamento si potrebbe ancora ragionare, ma la cosa seria avviene quando la parte che si sono scelti li travolge e ne diventano schiavi.

    Iniziano ad immedesimarsi col ruolo, la loro psiche ne è stravolta e poichè devono mascherare la loro incompetenza da guitti, commettono atti, anche inconsapevolmente, che si dimostrano irrimediabilmente cruenti e opinabili.

    La cattiveria umana è di due tipi.

    C’è la cattiveria consapevole che viene dal calcolo esatto ed egoistico del proprio tornaconto, e vi è la cattiveria gratuita figlia dell’ignoranza e della follia.

    Noi come Società Civile abbiamo il dovere di combattere la prima e porci a controllori della seconda.
    Le armi sono la riduzione delle cause sociali scatenanti, un atteggiamento morbido, quasi di protezione per questi soggetti handycappati, la creazione di strutture adeguate per creare cuscinetti fra loro e la Società, intervento di esperti e di strutture per il reinserimento, ma, alla fine, poichè il primo compito di una vera Democrazia deve essere la strenua difesa della Collettività anche una mano ferma e strutture che evitino il proliferare di tali atteggiamenti.

    Ritengo che queste cosiddette malattie o alterazioni sociali, anche se si rischia di fare di tutta l’erba un fascio, debbano essere integrate nei sistemi sanitari e sociali nazionali.

    Bisogna far capire che qualsiasi atto che limiti la libertà degli altri ha, agli occhi delle Autorità preposte, tolleranza zero.
    Certamente ci deve essere una sorta di meccanismo che dia la priorità al processo di riabilitazione e si devono reperire risorse per far funzionare questo meccanismo.

    Ma tutto l’orpello di leggi garantiste, che poi non garantiscono nessuno, deve essere revisionato e corretto.

    Elenco alcune Leggi che dovrebbero essere cambiate:

    Legge sulla Privacy
    (sembra strano che di fronte ad alcune enormi falle della Legge ancora nessuno si sia scandalizzato tanto da farla diventare incostituzionale)
    Per pari condicio dico che questa legge trova una sua limitazione proprio in un suo addentellato che è la Legge sull’avviso di garanzia, e allo stesso tempo penso che un ammalato di AIDS, peraltro semmai condizionato nella psiche da una sua dipendenza da droghe, non può avere il beneficio dell’anonimato anche nei confronti delle persone che frequenta abitudinariamente e dovrebbe comunque sempre prima essere sottoposto a perizia psichiatrica per mostrare di avere bene a mente la responsabilità del suo stato e saper applicare la metodologia per non infettare altre persone inconsapevoli.

    Legge sul possesso delle armi.
    Mi sembra che la nostra società, poichè non ha alcun addentellato costituzionale con le armi, dovrebbe avere una legislazione molto severa che comprenda qualsiasi tipo di arma, aggravando la posizione di chi possiede un’arma ed ha anche precedenti penali oppure vive una situazione di disagio sia sociale che mentale.

    Legge sul diritto di famiglia.
    La denuncia di un familiare deve obbligatoriamente portare il denunciato allo stato di sorvegliato speciale, diffidato, perquisito, monitorato e messo in condizione di non nuocere ulteriormente.

    Legge sulla Pedofilia
    Questa malattia prevede una anamnesi dell’individuo, ricoscimento del suo stato di malato, castrazione chimica, intervento di sostegno psicologico, monitoraggio della sua vita sociale.

    Legge sulle truffe
    Inasprimento delle pene, aggancio automatico del giudizio civile a quello penale con risarcimento delle vittime, allargamento omnicomprensivo nel reato di ogni forma di raggiro compreso il furto con destrezza e reati come la circonvenzione di incapace ed esercizio di professione abusiva e quant’altro.
    Oggi una serie di leggi complicate rendono di fatto inapplicabili ed inadeguate le sentenze in questo campo.

    L’elenco sarebbe infinito e, quindi, per finire parlerei dell’irascibilità.
    Qualsiasi persona, coinvolta in un litigio, rilevato o denunciato, agli organi di Legge, deve munirsi di un certificato medico in cui si denoti il suo status mentale e tale certificato deve essere messo a disposizione degli organi di polizia.

    Questi ultimi, valutato il certificato e le sue conclusioni, possono emettere alcune limitazioni temporanee di libertà sociali che vanno dalla sospensione della patente ad indagini nella famiglia e nell’ambiente di lavoro.

    Devono, inoltre, disporre che tale persona faccia un monte ore di servizi sociali sia per sanare il suo debito con la società sia per valutare in ambiente controllato le sue risposte emozionali ai vari stimoli cui sarà sottoposto in questa iniziativa sociale.

    Quando poi ci si troverà di fronte a persone irrecuperabili sarà meglio rinchiuderle e buttare la chiave.

  3. Giano scrive:

    Caro bms,
    se quello che dici fosse vero saremmo molto, molto, ma davvero molto fortunati ed il mondo sarebbe un paradiso terrestre.
    Non credo proprio che sia un problema italiano e ancor meno che Berlusconi ne sia la causa.
    L’appiattimento e l’omologazione derivante dallo strapotere dei media e dal potere politico ed economico non è un problema italiano, è un problema mondiale.
    Berlusconi non è altro che il solito capro espiatorio che fa comodo a molti.
    Ma l’Italia, e il mondo, giravano così anche prima di Berlusconi.
    Lui, prima o poi passerà, come sono passati tanti altri.
    E allora a chi daremo la colpa?
    Lui non è altro che uno dei prodotti di questo tipo di società.
    Berlusconi non è altro che l’espressione ingigantita ed esasperata dei sogni segreti di tutti gli italiani, o quasi tutti.
    E continuare a riversare su di lui le cause del degrado sociale non è certo la soluzione, anzi è fuorviante perchè distrae dal vero problema e serve solo a perdere di vista le cause.
    Questa è solo la mia opinione, ovviamente.
    Anzi, dirò di più.
    Mi auguro sinceramente di sbagliare.
    Perchè in tal modo significherebbe che, eliminato Berlusconi, la società tornerebbe ad essere il nuovo Eden.
    Ma lo è mai stata?
    E lo sarà domani?
    Ne dubito.
    Ciao…:)

  4. bms scrive:

    un mondo di matti…
    matti o senza cervello? non è la stessa cosa. è la sindrome dell’epoca, “tutto subito, io sono il migliore, questo è mio…”. quanta gente incontriamo ogni giorno che ha nella testa questi pensieri? tanta, probabilmente…
    non mi stupisco più di niente, mi aspetto comunque il peggio da questa italia, perchè non posso includere il mondo intero… questa italia berlusconiana… questa italia sciocca e superficiale… felice di avere negli imput televisivi il suo massimo godimento…
    che c’è da aspettarsi in un italia così? solo banalità e banalità e ancora banalità, e non venitemi a raccontare che non è vero! anche chi ci prova ad essere diverso, viene umiliato, schiacciato e deriso dall’ignoranza! questo è il nocciolo.

  5. Giano scrive:

    Ciao Follia,
    so bene che è sempre rischioso definire questi tipi di comportamento.
    Ma l’importante è capirsi.
    Il problema non è quello di trovare il termine più adatto e appropriato, ma quello di scoprirne le cause e porvi rimedio.
    Ma, come succede troppo spesso, si perde più tempo a litigare sulla terminologia piuttosto che affrontare seriamente i problemi.
    Basta guardarsi intorno per rendersi conto che anche gli addetti ai lavori, nelle più svariate componenti dell’organizzazione sociale, perdano più tempo in convegni, congressi, seminari e riunioni, piuttosto che affrontare seriamente i problemi e risolverli.
    Forse sarò eccessivamente pessimista sul futuro del nostro mondo, ma non credo che ci sia da stare molto allegri.
    Buona giornata…:)))

  6. F0LLi4 scrive:

    sono d’accordo su tutto, tranne che sulla definizione di disturbi psichici, la violenza non è una malattia, è un comportamento deviante certo, e la gente viene sempre di più educata alla violenza dalla società, la maggior parte degli individui ha talmente perso il valore della vita, del rispetto verso i propri simili e non che non domina più la propria rabbia e frustrazione con la ragione ma vi dà libero sfogo perché ha profonde lacune interiori, nell’anima, lacune non genetiche, ma indotte dalla povertà di spirito dell’era in cui viviamo e vi sono tanti tipi di violenza, quella messa in atto anche dai capi di Stato, dai paesi industrializzati e ricchi nei confronti di quelli poveri, lo sfruttamento dei deboli ecc… sì c’è sempre stato, e di atrocità commesse nel nome della legge ne sono avvenute tantissime ma non siamo più nel medioevo eppure sono una certa luce pare di esserlo.

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