Quell’oscuro oggetto del desiderio…

di , 13 Gennaio 2004 18:14


Abbiamo tutti dei segreti che custodiamo gelosamente. Anch’io ne ho uno. Non amo parlare delle mie cose personali e tanto meno dei miei sentimenti. Ma oggi voglio confessarvi un amore segreto o che pochissimi conoscono. E’ un amore che dura da molti anni, ininterrotto. Lo avevo spesso desiderato, sognato e quando finalmente lo incontrai fu un colpo di fulmine. Lo incontrai in un grande salone. Ce n’erano molti come lui e tutti bellissimi, ma lui mi colpì subito. Mi avvicinai, allungai la mano per una timida carezza e lo sentii vibrare. Poche parole, qualche complimento per la sua bellezza e poi tacitamente stipulammo una sorta di impegno che ci avrebbe legati uno all’altro. Il giorno dopo era già a casa mia. La prima notte, insieme. Fu una notte di lunghe carezze, interminabili. Le mie dita scorrevano, ora timide, insicure, ora decise, su di lui e ad ogni tocco lo sentivo vibrare e le sue vibrazioni si trasmettevano alla mia mente con sensazioni sublimi. Sensazioni che nel tempo non hanno perso la loro intensità. Anzi, grazie ad una maggiore sicurezza del nostro rapporto, sono cresciute e diventate ancora più forti ed intense. Ancora oggi, dopo tanti anni, mi tiene compagnia, mi è vicino nei momenti felici ed in quelli tristi. E mi capita anche di sognarlo la notte. Sogno di abbracciarlo, di distendermi su di lui, di accarezzarlo a lungo… E’ ancora lui l’oscuro oggetto del desiderio: il mio pianoforte a coda.
Riferimenti: ( Torre di Babele )

35 commenti a “Quell’oscuro oggetto del desiderio…”

  1. Giano scrive:

    Ciao Dina, quella foto l’ho inserita proprio per te, perché mi chiedi notizie sulla radio, sulle canzoni, etc. Ma, come ho già scritto in altro commento, non mi è rimasto niente. Quella foto è una delle pochissime cose rimaste della Radio. Ecco perché l’ho inserita. Non farmi troppi complimenti, poi mi monto la testa. Scherzo, fa sempre piacere. Non ricordo di essere stato severo con te, anzi ti ho sempre detto di scrivere quello che vuoi senza problemi. Non mi piace parlare di me e di ciò che mi riguarda; non per motivi particolari, ma solo perché lo trovo inutile e noioso. Se non interessa me, perché dovrebbe interessare gli altri? E’ una questione di carattere; prima vengono i veri problemi, seri e importanti, poi vengono, ma non necessariamente, le questioni personali. Grazie ancora per la stima, un abbraccio :)

  2. Lentiacontatto scrive:

    Ciao Giano, siamo alle due del mattino e non riesco a dormire. Non so il motivo. Forse credo di saperlo, oppure mi piacerebbe credere che il motivo non fosse la foto che hai pubblicato. Sono convinta che lo hai fatto per me. Questo non vorrei crederlo, forse sarebbe meglio per me. Voglio pensare che l’hai mostrata per gli amici del tuo blog. Aggiungo una piccola cosa riguardo la foto. Giano sei bellissimo, se permetti vorrei riparlarne, forse in un’altro post. Comunque credere o no, sfogliando sono finita in questo tuo delizioso articolo. Vedo una bellissima foto di Michelle Hunziker tutta sorridente, beata lei, con quella bocca può ottenere ciò che vuole. Leggo che per fare le sue riflessioni ha fatto un lungo viaggio ma ne è valsa la pena credo, o no. Guarda come è riuscita a farlo. Ha trovato il principe azzurro, che di più non si può. Si è fatta quei gioielli di bambini, il lavoro non manca e di conseguenza i soldi, meglio di così. Caro Giano come vedi ho proseguito il commento questa mattina, perdendo la pagina dedicata a Michelle, pazienza. Voglio fare una riflessione su quella tua risposta. Credo che sia stato un pò severo con me, mi dispiace per essere stata fraintesa del resto non voglio sapere i tuoi sentimenti più intimi e me ne dispiace se mi sono espressa male. Ora da parte mia è tutto passato. Mi basta quello che scrivi, perché lo fai divinamente. P.S.Sto preparando un commento sulle foibe, so che per me sarà difficile parlarne, ma voglio farlo. Un caro saluto, a presto.

  3. Giano scrive:

    Carissima Dina, ho già spiegato nei commenti precedenti di allora che non mi piace parlare di me, mi annoia, non ci trovo niente di interessante, tutto ciò che mi riguarda personalmente lo trovo quasi insignificante. A maggior ragione penso che sia poco interessante per gli altri. Ciò che conta è sempre al di là e al di sopra dei fatti e dei problemi personali; anche se a noi sembra il contrario. E’ una questione di visione della realtà. Avevo capito che sei sarda, magari nella mia stessa zona. Fa piacere, fra sardi ci si intende meglio. In quanto alla salute vada come deve andare; non mi preoccupo più di tanto. Grazie per gli auguri e l’incoraggiamento.

  4. Lentiacontatto scrive:

    Ciao, fortunato, possiedi un pianoforte splendido, cosi bello. Sapevo che suonavi il piano in quanto una volta trovai un piccolo video con inserito un pezzo suonato da te. Aprendo il mio blog, avrei voluto metterlo insieme ad altri video musicali. Perché non ami parlare di te, per me è bello far sapere ai propri amici anche virtuali i nostri sentimenti. Anche la vita privata, la famiglia i figli se ci sono. Per esempio io ho parlato del mio lavoro anche della mia casa,ho sempre detto che sono sarda e che abito in un paese poco distante da Cagliari. Ho detto pubblicamente il mio nome e cognome. Giano come stai, stanno andando bene le cure che fai? Coraggio, so che sei forte. Certo ci vorrebbe un po di pazienza ma dopo vedrai tutto passerà. Ciao a presto.

  5. Giano scrive:

    Ciao Vitty, più che giusta la tua citazione e profondamente vera.
    La musica va dritta al cuore, entra subito in circolo, come un’endovena.
    E non crea, come le parole, equivoci o fraintendimenti, ma è subito chiara per tutti, senza distinzioni di alcun tipo.

    E questo ci porta dritti alla citazione riportata da Sergio.
    Ma le parole di quel bambino non si riferiscono solo alla musica.
    L’intera cultura è patrimonio di tutti ed è uguale per tutti.
    La Divina Commedia di Paperone è la stessa, uguale, identica, di quella di Paperino.
    Può essere più elegante ed avere una veste tipografica di pregio, ma….il testo è quello.
    Peccato che questo piccolo dettaglio venga spesso ignorato.

    Ciao Phil, stupendo quel concerto ( è in do minore….)
    Rach è un sogno impossibile.
    Mi sembrava di vivere una favola quando, seppure molto maldestramente, sono riuscito a suonare le prime 8 battute del suo famoso preludio…

    Altra piccola confessione.
    Non ho mai desiderato ricchezze, onori o gloria…
    E non ho mai invidiato nessuno per il successo o il denaro.
    Ho sempre desiderato e sognato solo di poter suonare il piano.
    Purtroppo ho dovuto fare tutt’altro.
    Ma, seppure molto tardi, in qualche modo ho realizzato quel sogno, anche se non riuscirò mai a suonare quello che vorrei e come vorrei.
    Ma bisogna pur accontentarsi.

    In realtà questo post voleva essere solo uno scherzo, malizioso ( come ha ben rilevato Sergio) e con…sorpresa finale.
    Ma, in fondo, va bene anche così, come dichiarazione d’amore per questo oggetto del desiderio.
    Vi saluto …:)))

  6. mellontatauta scrive:

    in questo momento ascolto Rachmaninov
    concerto n.2 in do maggiore op.18 per piano ed orchestra.
    Sempre in gamba!
    Phil.

  7. ma che ne so scrive:

    ………….
    ………….
    ………….

  8. SERGIO SESTOLLA scrive:

    Da Schopenhauer ad un semplice bambino appena uscito dalle elementari. Fatto veramente successo che merita che non abbia a perdersene la memoria come accade a tante osservazioni infantili.

    Prima media, inizio di anno scolastico.

    L’insegnante di educazione musicale assegna un breve compitino, quasi un test nel quale chiede ai nuovi allievi di rispondere ad alcune domende (serve per saggiare il grado di preparazione della classe e formarsi un’idea per il taglio da dare all’insegnamento nei prossimi mesi).

    Fra le altre domande semplici (quale strumento conosci?, chi è il tuo cantante preferito?…ecc. ecc.) viene posta anche la seguente:

    “Ti piace la musica? e perchè?”

    Fra le ingenue risposte arriva questa chicca, semplice e fortemente vera, come semplici e fortemente veri sono i bambini di 10/11 anni:

    “La musica a me piace perchè la musica è di tutti, dei ricchi e dei poveri!”

    C’è da ben sperare.

    Buona serata.

  9. vitty scrive:

    Caro Giano, questo me lo stavo per perdere!!!
    L’ho sempre sospettato che sotto le tue parole, si nascondeva un cuore d’artista!!

    Schopenhauer, della musica scriveva così :

    La musica esprime in una lingua
    immediatamente intelleggibile,
    ma non traducibile nella lingua della ragione,
    la più intima essenza di tutta la ragione.

    Ciao, e ancora complimenti!

  10. Pralina scrive:

    Bello il pianoforte… bravo! complimenti!!
    E adesso quando ci suonerai qualcosa?

  11. Giano scrive:

    Grazie a tutti voi.
    Non mi aspettavo tanti commenti.
    E adesso come faccio a rispondere a tutti?
    Dovrei citarvi tutti, uno per uno, perchè ciascuno di voi ha riportato considerazioni belle e vere.
    Ma è molto bello constatare che ci sono tante persone che amano la musica.

    Diffidate di chi non ama la musica, diffidate.

    Si crea uno strano rapporto fra il musicista ed il suo strumento; qualcosa di quasi morboso.
    Lo ha espresso bene Leopardo.
    E chiunque suoni uno strumento sa che ciò è vero.
    Ma la musica meriterebbe un discorso a parte.
    Ovviamente, parlo di Musica, non di strimpellatori pop…
    Anche se oggi si tende ad omologare tutto, c’è una bella differenza.
    E, come ha giustamente citato Sergio (grazie per la bella poesia…) ci deve pur essere una differenza fra Bach e i Gazzosa!
    Anche le mani che danzano sui tasti meriterebbero un lungo discorso…hanno una loro bellezza, qualcosa di magico che affascina, come Sergio ha espresso molto bene.

    Marcabru la definisce “Il godimento degli angeli” ed ha perfettamente ragione.
    Ed è fortunato chi riesce a coglierne la totale bellezza.

    Breve informazione per Eva.
    già da tanti anni sono in commercio dei pianoforti che consentono di suonare e di ascoltare in cuffia, senza disturbare i vicini.
    Ricordo un modello “Furstein” chiamato ” Night and Day”, proprio perchè funzionante sia come un normale piano, ma, volendo, si può ascoltarne il suono in cuffia, come una normale tastiera elettronica.

    Grazie ancora e…Buona serata a tutti…:)))

  12. verita scrive:

    che meravigliosa passione..bravo la musica è arte e colui che la ama e la rispetta merita grande considerazione

    bella passione la tua davvero!

  13. Mary scrive:

    Quanto vorrei fosse stato così per mia figlia! L’oggetto del desiderio è stato “desiderio” fugace, solo due anni, poi silenzio assoluto.
    Aveva espresso il desiderio di suonare, qualche saggio al quale ho partecipato commossa, perchè il suono del pianoforte è vibrante, dolcemente accattivante, sensazionale insomma!
    Ora è lì, nella casa del “silenzio”, in silenzio anche lui, purtroppo, da così tanto tempo.
    Complimenti per il tuo meraviglioso post.
    La tua amica Mary

  14. piz scrive:

    bella, la giro a mia figlia che ama il pianoforte e la musica in modo quasi eccessivo

  15. Leopardo scrive:

    Fu amore a prima vista anche tra me ed il mio trombone a tiro. Non mi ha mai voltato le spalle. e’ sempre pronto ad ascoltarmi, è sempre pronto a parlarmi. Io lo amo veramente. Ma il nostro rischia di diventare un rapporto clandestino. I miei vicini di casa non sopportano che io amoreggi con lui. Odio gli appartamenti. Ma spesso, lui mi porta per mano, in viale Fulvio Testi, e in mezzo a prostitute di ogni nazionalità, protettori senza scrupoli e clienti più avidi di cuore che di denaro, componiamo le colonne sonore di film che parlano di coppie improbabili, barboni riconoscenti, e autobus stracolmi di gente allegra e triste, innamorata e delusa, fiera e sconfitta.

  16. elettra scrive:

    Condivido il tuo amore. Si, lo condivido anch’io. Ma non di un pianoforte a coda ma di tanti strumenti che puoi suonare con il pianoforte elettrico e tutte le composizioni che ne puoi trarre. Devo tornare a occuparmi un pò di lui, è molto tempo che non lo stringo a me!

  17. SERGIO SESTOLLA scrive:

    A te, Giano, che ami la musica, e scrivi in maniera maliziosamente simpatica e brillante, quindi una definizione assai significativa (anche se poco conosciuta) su colui che non può non essere conosciuto ed amato da chi ha la fortuna di possedere un pianoforte a coda, avrai già capito di chi parlo…il “più infinito” (ammesso che l?infinito tolleri paragoni) fra coloro che hanno tratto melodie da una tastiera, J. S. Bach. E? un pensiero di Stanislaw Lec (non so se è scritto esatto, ma vado a memoria): ?Se c?è qualcuno che a questo mondo deve ringraziare Bach?questo è Dio!?.

    E poichè col tuo scritto sei riuscito a fare tornare alla mia mente antiche sensazioni ti invio una mia giovanile poesia, dato che, come ha gentilmente riportato Gianluigi, ?i tasti iniziano, i tasti finiscono. Tu sai che sono 88. Non sono infiniti loro. Tu sei infinito e dentro quei tasti infinita è la musica che puoi fare?…con le tue mani.

    QUELLE TUE BIANCHE MANI

    Quelle tue bianche mani di pianista
    che volano su e giù per la tastiera
    vorrei baciare
    e la tua testa altera
    stringere dolcemente, accarezzare.

    Quand’io ti vedo al pianoforte intenta
    a suonare Bach, Chopin o Debussy
    assai più della musica mi tenta
    il ritmico moto di tue dita.

    Ora sul mi
    battono lentamente,
    poi sul fa e sul do…Poi pausa.
    Quindi ancor sul fa e poi sul re,
    allegramente trillando.

    Lieve l’aurato crin ondeggia
    seguendo il tempo dello spartito.

    Tutto mi incanta
    …resto svanito
    mentre piacevole arieggia
    per la celeste aria infinita
    la dolce melodia
    d’una ballata
    o di un’Ave Maria,
    che spàndesi al tocco di tue dita.

    (Sergio Sestolla)

  18. ekaterina scrive:

    splendida dichiarazione d’amore …
    le tue parole evocano una passione sincera, la forza dei sentimenti, la grazia dell’anima.-
    anche a me hai ricordato “novecento”, ho letto l’opera, visto più volte il film, acquistato il cd della colonna sonora.-
    le musiche di ennio morricone, strepitose … immagini e suoni sublimi, la fantasia accesa dalle note fantastiche ..
    nel suono del pianoforte v’è qualcosa di divino, ultraterreno… accorda il tuo piano e suona suona suona, spargi nell’aria dolci melodie, intona musiche immortali, gioisci della fortuna che hai di saper apprezzare tanta virtù …
    ciao e a presto
    ekaterina

  19. °DarkAngeL° scrive:

    bello anke il lato “serio” :)

  20. enricosiciliani scrive:

    io ho cominciato a suonare la tastiera da un anno.e’ bellissimo.vai avanti cosi’.ciao a presto

  21. rosagialla scrive:

    carissimo Giano… il passare a trovarti è sempre una sorpresa… Giano musicista… proprio una bella sorpresa! Uno smack ti porta l’augurio di una splendente serata e la dolcenotte!

  22. Ti scrive:

    Buon gustaio è il mio strumento preferito.
    Tin tin tin tin tin tin tan tan tan tan tonnn

  23. marcabru scrive:

    Bene, amico Giano, gli animi sensibili si rivelano alla fine, e sempre al capolinea di ogni sensibilità c’è la musica, con la sua ineffabilità, la sua purezza e la capacità tutta sua di aderire perfettamente a ogni emozione. Un pianoforte è davvero per certi aspetti meglio di una compagnia o comunque molto simile, anche lui/lei va toccato, stimolato per ricavare alcunché di sublime. Il godimento degli angeli. Ciao

  24. zarima scrive:

    ciao Giano. Il pianoforte è “anche” un mio amore. Purtroppo non lo possiedo; ma ogni qualvolta lo sento vibrare…mi fermo ad ascoltare. Un abbraccio. Zarima :)

  25. Eva scrive:

    errata corrige!!!!
    Uff,la fretta…
    avrebbe=avrebbero
    insonizzare=insonorizzare….
    scusate..ciaooo

  26. Misia scrive:

    …una splendida introduzione per parlare di un oggetto meraviglioso…anche a me era venuto in mente Baricco…! Questa sì che è arte :) Buona serata! Misia.

  27. piperitapatty scrive:

    waw,mi piacerebbe sentirti suonare….:)

  28. Eva scrive:

    Ciao Giano,
    ti capisco…ho sempre adorato il piano…il suo suono evoca in me grandissime emozioni..una volta avevo un amico che lo suonava per me…era splendido farsi avvolgere da quelle note calde ora calme ora frenetiche che invadevano il mio animo….mi capita,ascoltando delle canzoni , di scindere i vari strumenti che la compongono che la suonano,a volte mi sono ritrovata a pensare che senza il pianoforte avrebbe perso quella magia che mi donava….
    Ancora non ne possiedo uno ma credo che non tarderò…prima dovrò però insonizzare la casa altrimenti i vicini faranno una petizione per cacciarmi…già si lamentano per lo stereo…… :D
    Buona serata
    Eva.

  29. zampadura scrive:

    Bel segreto, grande amore che almeno non ti deludera’. Mi hai sorpreso e molto, a Giano musicista proprio non avrei pensato. Ciao Giano, un’abbraccio.

  30. Giano scrive:

    Ciao Crystal…
    In verità il piano è proprio “scordato”…Dovrò decidermi a chiamare l’accordatore.
    Ed anche a dedicargli più tempo.
    Buona serata…:)))

  31. Crystal68 scrive:

    Giano, Giano, meno male che ci sei tu me tiri su il morale….mi raccomando…non scordare il piano…..:)

  32. Giano scrive:

    Ciao Gianluigi, bella citazione.
    E bella l’immagine di Baricco.
    Così bella che potrebbe essere vera…
    Eppure, la musica è l’unica arte che riesce a darti questo senso di “infinito”, con le sue infinite possibilità di combinazioni…eppure con quel senso di indefinito, di vago, di inafferrabile…lascia sempre spazio a qualcosa in più di quello che riesci a realizzare, qualcosa che senti che esiste, ma non riesci a coglierlo.
    Come leggevo in un post, tempo fa, come tenere in sospeso un accordo di settima, che resta lì sospeso, con una fortissima tensione verso la risoluzione finale, la stasi, ma che, invece, non si risolve e ti resta nell’anima…sempre.
    Grazie per la tua visita, sempre gradita..
    Ti auguro una buona serata…:)))

  33. gianluigi scrive:

    Un pò di tempo fa (11 dic 2003) ho postato una citazione. Questo post mi ha fatto venire in mente questa citazione:

    Ora tu pensa: un pianoforte. I tasti iniziano. I tasti finiscono. Tu sai che sono 88, su questo nessuno può fregarti. Non sono infiniti, loro. Tu, sei infinito, e dentro quei tasti, infinita è la musica che puoi fare. Loro sono 88. Tu sei infinito. Questo a me piace. Questo lo si può vivere. Ma se tu/
    Ma se io salgo su quella scaletta, e davanti a me/
    Ma se io salgo su quella scaletta e davanti a me si srotola una tastiera di milioni di tasti, milioni e miliardi/
    Milioni e miliardi di tasti, che non finiscono mai e questa è la vera verità, che non finiscono mai e quella è la tastiera infinita/
    Se quella tastiera è infinita, allora/
    Su quella tastiera non c’è musica che puoi suonare. Ti sei seduto su un seggiolino sbagliato: quello è il pianoforte su cui suona Dio/

    (da Novecento di Alessandro Baricco)

    Buona musica…

  34. Giano scrive:

    Ciao ME, non è una metafora…è vero.
    In realtà non è un gran coda da concerto (magari!)..
    E’ un 3/4, un “codino”, ma a me sembra il massimo…:)))

  35. ME scrive:

    Che metafora!

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