Croce e delizia…

di , 27 Ottobre 2003 18:14

Ogni pretesto è buono per alimentare polemiche e contrapposizioni. E c’è chi ci gode e chi ci marcia. La polemica sul crocifisso nelle scuole è solo l’ultima della serie. Ma dovrebbe farci riflettere, onestamente e senza pregiudizi, sulle tesi ormai dilaganti che vogliono un’Italia multietnica e multirazziale e pronta ad accogliere tutto e tutti e rimettere in discussione la nostra storia e la nostra cultura; così, giusto per dimostrare che siamo aperti a tutte le innovazioni, a tutte le culture, disposti a tutto pur di dimostrare quanto siamo buoni. Siamo così buoni che, qualche anno fa, giusto per evitare che qualcuno ci accusasse di razzismo, siamo riusciti ad eleggere miss Italia, che dovrebbe rappresentare la classica bellezza italiana ( o no?) una ragazza mulatta di Santo Domingo. Questo non è essere anti razzisti, è essere stupidi. E così siamo disposti anche a rimettere in gioco i simboli della nostra cultura pur di dimostrarci tolleranti. Già, perché oggi l’imperativo categorico è la tolleranza, sempre, dovunque e comunque. E allora ben venga anche l’islamismo, anzi, diamogli delle belle moschee, in modo che possano pregare a loro piacimento, ne hanno il diritto. Se poi le moschee diventano luoghi di aggregazione di terroristi e di incitamento alla guerra santa, pazienza, dobbiamo essere tolleranti, no? Ma se dobbiamo accettare l’islamismo e rispettare  le altre culture e tradizioni,  perché poi lanciamo campagne mediatiche per salvare Amina dalla lapidazione? Anche quello è islamismo e quella è la legge islamica. Perché in quel caso non siamo tolleranti? Ora, sembra che l’esposizione del crocifisso turbi la sensibilità degli islamici.  Allora, se dovessimo eliminare tutto ciò che turba la sensibilità “islamica” dovremmo eliminare tutti i simboli che in qualche modo si rifanno alla cultura cattolica. Il crocifisso è solo uno dei simboli. Tempo fa venne sollevato lo stesso problema a proposito del presepe. Aboliamo anche il presepe? E poi cos’altro? Allora, perché non eliminare anche tutte le chiese e le basiliche, S. Pietro compreso? Perché non eliminare anche tutte le opere artistiche di ispirazione religiosa? Riduciamo in frantumi la “Pietà” di Michelangelo, perché la sua vista potrebbe urtare la suscettibilità di un islamico.  Bruciamo tutti i testi sacri e distruggiamo le raffigurazioni, i quadri, gli affreschi di carattere religioso. Ma di questo passo, se siamo coerenti,  bisognerebbe eliminare tutto ciò che in qualche modo può turbare la sensibilità di qualcuno. Bene. Allora, siccome al mondo esistono milioni di persone che non amano la cultura, distruggiamo anche tutte le opere dell’ingegno umano, dalla letteratura alla filosofia, alla musica, all’arte, così, giusto per non urtare la suscettibilità degli ignoranti.  Visto che ci siamo, eliminiamo anche gli esami a scuola, per non mettere in difficoltà i somari. Ed infine, aboliamo anche tutti i test attitudinali e le prove concorsuali, per non creare imbarazzo ai meno preparati.  Ma, soprattutto, aboliamo tutti i test di valutazione del quoziente di intelligenza (il famoso Q.I.), giusto per non irritare gli idioti e lo scemo del villaggio.  P.S. Eppure deve esserci un limite. A guardarsi intorno sembrerebbe di no, ma deve esserci un limite alla stupidità umana. Almeno, speriamo che ci sia.
Riferimenti: ( Torre di Babele )

3 commenti a “Croce e delizia…”

  1. Ebe scrive:

    Ho trovato nel sito del Corriere della Sera (su Virgilio) questo articolo e lo propongo, scusandomi per la sua lunghezza, perchè secondo me spiega bene il nodo reale del problema.

    La lettera del giorno
    Martedì, 28 Ottobre 2003
    Crocifisso e Islam

    Caro Magdi, Le scrive un semplice cittadino italiano a dir poco nauseato degli ultimi fatti riguardanti la questione del crocifisso sollevata da quell’”individuo” (faccio molta fatica, mi creda, a definirlo così) che risponde al nome di Adel Smith. Vorrei proprio sapere cosa è frullato nella testa del giudice Montanari nell’emettere quella pseudo-ordinanza, pur sapendo che il promotore è un losco figuro che ha già dato uno spettacolo indecente con la rissa in diretta televisiva mentre appoggiava in toto l’ideologia di Osama Bin Laden; uno che scrive libri del tipo “I 500 errori della Bibbia” e via dicendo, cioè che non ha il minimo rispetto di una religione che non professa e che approfitta persino di una trasmissione come “Porta a Porta” per pubblicizzare i suoi deliri (bene ha fatto Vespa a chiudergli la bocca, anche se avrebbe dovuto farlo fin dall’inizio, date le circostanze), come si può pensare che si possa ragionare con una mente così esaltata che, ad ogni domanda che gli si pone, risponde in modo raffazzonato ed evasivo, per giunta arrogando solo presunti diritti? Penso che Lei, essendo egiziano, sia di religine musulmana, ma ho avuto ben modo di notare la sua posizione più che moderata e ragionevole nei confronti del mondo islamico, le Sue posizioni riguardo il fenomeno del fondamentalismo e via dicendo, fino ad arrivare ad Osama Bin Laden. Personalmente nutro una stima profondissima nei Suoi confronti e spero di conoscerLa di persona: in ogni modo, secondo Lei, quale sarebbe il modo giusto per porre fine a tutto questo odio, sobillato da sedicenti mullah ed ayatollah che, in fondo, non essendoci un capo supremo nel culto islamico, a mio avviso predicano soltanto quel che a loro passa per la testa per fini squisitamente personali? Grazie e cordiali saluti

    Paolo Abbamonte

    Risposta

    Caro Paolo, grazie anzitutto della stima e dell’amicizia. Apprezzo la sua capacità di contestualizzare il discorso e di scindere le responsabilità soggettive, senza cadere nelle trappole dei luoghi comuni e dei pregiudizi. Proprio ieri intervenendo a Porta a Porta ho evidenziato come in Italia solo il 5 per cento dei musulmani frequenti abitualmente le moschee. Ciò significa che la stragrande maggioranza dei musulmani sono sostanzialmente laici. Sul Corriere della Sera di ieri ho pubblicato il risultato di una mini-inchiesta da cui emerge che la totalità dei musulmani, sia religiosi che laici, sono contro Adel Smith. Al di là della ingannevole sigla di Unione dei musulmani d’Italia, di cui è presidente, di fatto Smith rappresenta solo se stesso e un pugno di fanatici. Bisogna non cadere nella trappola tesa da questo personaggio. La stragrande maggioranza dei musulmani è per l’assoluto rispetto del simbolo della cristianità. L’islam stesso ha ereditato e venera tutti i profeti del Vecchio e del Nuovo Testamento, compreso Gesù. L’islam crede nel mistero dell’immacolata concezione. Gesù potrebbe e dovrebbe diventare una realtà che unifica il cristianesimo e l’islam, non l’opposto come fa Smith. Tenga presente che dall’anno scorso in Egitto, paese a maggioranza musulmana, il Natale dei cristiani copti (circa il 10 per cento della popolazione) è diventato festa nazionale. La mia sensazione è che Smith, nato cristiano e convertito all’islam dopo la maggiore età, intenda in modo patologico l’islam come una sorta di crociata all’inverso contro la propria religione di origine. Bisogna isolarlo e isolare i fanatici come lui. Alleandosi e dando voce alla maggioranza moderata, sia religiosa sia laica, dei musulmani. Spero di essere stato sufficientemente esauriente. Cordiali saluti. Magdi Allam

    Ecco, stiamo attenti a considerare con equilibrio le cose (principio che vale sempre, e non solo in questo caso).
    Tolleranza e integrazione sono due cose difficili da realizzare, ma possibili se portate avanti con rispetto reciproco sia da parte di chi ospita sia da parte di chi va a vivere in un qualsiasi paese del mondo. E i fanatici (da entrambe le parti) sono spesso i più pericolosi ostacoli al dialogo e alla convivenza civile.

    Giano, belle le immagini dei crocifissi che hai inserito… Non hanno bisogno di commento, sia per la loro bellezza che per il significato.
    Ciao :)

  2. Zarima scrive:

    Giano, con questo post, per quanto mi riguarda, ti consacro “intelligenza superiore”. Non dico altro. Ti abbraccio forte. Zarima.

  3. memo scrive:

    Caro Giano, ho scritto un nuovo post sulla sentenza del crocifisso, ti invito a leggerlo e, se condividi, a fare l’iniziativa che ho proposto. saluti

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