Una bella scopata è quel che ci vuole…

di , 31 Ottobre 2003 17:39


Troppi problemi, troppe elucubrazioni mentali, troppe domande che vi angosciano l’esistenza? E’ il momento di far pulizia. Pulizia, sì, ma secondo la moda del momento. Fatevi, dunque, una bella scopata, ma…che sia pacifista, democratica, progressista, equo solidale ed ecocompatibile, ecologico solidale per uno sviluppo possibile, contro la povertà e per farci tutti belli, ricchi, sani, intelligenti e buoni… Che? Non vi interessa una scopata simile? Troppo complicata? Ok, ok, allora continuate pure ad usare…l’aspirapolvere !
Riferimenti: ( Torre di Babele )

Beati i poveri…

di , 30 Ottobre 2003 18:02


" E’ più facile che un cammello passi nella cruna di un ago che un ricco entri in paradiso". O bella! Ma allora, se così è, e se vogliamo assicurarci il paradiso, o almeno avere buone probabilità di entrarci, è molto meglio essere poveri… E se si vuole essere buoni cristiani bisogna seguire il Vangelo e operare con tutti i mezzi possibili per diffondere questo insegnamento. E considerare il raggiungimento della povertà come obiettivo primario della vita. Quindi, chi opera per il mantenimento della povertà nel mondo è un benemerito seguace dell’insegnamento evangelico, perchè opera per assicurarvi il paradiso. Chi si adopera, invece, per la diffusione della ricchezza e per dare a tutti i poveri comodità, agi e benessere opera in contrasto col Vangelo e, quindi, ha qualcosa di …demoniaco. Beati i poveri ! P.S. Ma allora perchè c’è tanta gente che vorrebbe eliminare la povertà ???
Riferimenti: ( Torre di Babele )

Gangheri…

di , 29 Ottobre 2003 22:46


Capisco che ci siano persone facilmente irritabili. Capisco che ci sia qualcuno che per un nonnulla perde la pazienza e tanto facilmente possa uscire dai gangheri. In verità, il vero dilemma non è tanto come abbia fatto ad uscire dai gangheri, ma come abbia fatto ad entrarci!?
Riferimenti: ( Torre di Babele )

Il gioco del cerino…

di , 28 Ottobre 2003 19:18


Un giovane ricco chiese a Gesù: " Cosa devo fare per raggiungere la perfezione?". E Gesù rispose: " Vendi tutti i tuoi averi ed il ricavato donalo ai poveri". Ora, tutti i credenti dovrebbero seguire gli insegnamenti del Vangelo. E tutti, in teoria, dovrebbero aspirare a raggiungere la perfezione. Cosa succederebbe se tutti decidessero di voler raggiungere la perfezione? Succederebbe che tutti i ricchi si affretterebbero a vendere i loro averi per donare il ricavato ai poveri. Già, ma vendere a chi? Solo un ricco avrebbe il denaro per comprare. Ma nessun ricco comprerebbe, perchè tutti i ricchi vorrebbero, invece, vendere, per donare il ricavato ai poveri. O bella! E allora, se non si trovano acquirenti, come si fa a vendere? Si deve rinunciare a raggiungere la perfezione? Idea! Semplicissimo, anzichè vendere per donare ai poveri, basta…donare direttamente ai poveri, in regalo; si evita il passaggio della vendita, si evita di pagare il notaio e si fa prima. Ok, fatto. Ora tutti i ricchi sono diventati poveri ed hanno raggiunto la perfezione. Oh cacchio! C’è un imprevisto. Già, perchè ora tutti quelli che erano poveri sono diventati ricchi e siccome anch’essi aspirano a raggiungere la perfezione decidono, seduta stante, di liberarsi delle ricchezze donandole ai poveri (ex ricchi). E fu così che si diede inizio ad un’era di scambi di ricchezze. L’unica attività umana era quella di donare le proprie ricchezze ai poveri e, subito dopo, i poveri diventati ricchi si affrettavano a ricambiare il favore, ridonandole ai poveri. Uno scambio continuo. L’importante era non farsi trovare con la ricchezza in mano. E siccome non si sa mai quando arriverà il giorno ed il momento della triste dipartita (quando crepi, crepi e non è che puoi chiedere una proroga), che fai? Ovvio, tieni la ricchezza il meno possibile, anzi non gli dai nemmeno il tempo di afferrarla per un momento. Appena il ricco ti dona il malloppo, lo blocchi subito " Grazie del regalo, ma siccome ora tu sei povero, ecco ti regalo le mie ricchezze…" e gli rifili in men che non si dica il malloppo. E succedeva che gli uomini continuassero così, in strada, nelle piazze, sull’uscio di casa, a scambiarsi le ricchezze, perchè non avevano nemmeno il tempo di spostarsi… Una intera popolazione bloccata in un’unica attività…scambiarsi la ricchezza. Le pie donne ( mogli, figlie, zie, cognate, parenti, conoscenti e affini…) gli facevano il rifornimento di viveri sul posto, come ai ciclisti. Ma fino a quando? Prima o poi sarebbe arrivata l’annunciata "fine dei tempi" e non si sapeva, almeno non risulta nel testo biblico, che siano previsti tempi supplementari. Quando arriva la fine…è la fine. Ora, il dubbio atroce è questo: chi resterà con il cerino in mano?
Riferimenti: ( Torre di Babele )

Croce e delizia…

di , 27 Ottobre 2003 18:14

Ogni pretesto è buono per alimentare polemiche e contrapposizioni. E c’è chi ci gode e chi ci marcia. La polemica sul crocifisso nelle scuole è solo l’ultima della serie. Ma dovrebbe farci riflettere, onestamente e senza pregiudizi, sulle tesi ormai dilaganti che vogliono un’Italia multietnica e multirazziale e pronta ad accogliere tutto e tutti e rimettere in discussione la nostra storia e la nostra cultura; così, giusto per dimostrare che siamo aperti a tutte le innovazioni, a tutte le culture, disposti a tutto pur di dimostrare quanto siamo buoni. Siamo così buoni che, qualche anno fa, giusto per evitare che qualcuno ci accusasse di razzismo, siamo riusciti ad eleggere miss Italia, che dovrebbe rappresentare la classica bellezza italiana ( o no?) una ragazza mulatta di Santo Domingo. Questo non è essere anti razzisti, è essere stupidi. E così siamo disposti anche a rimettere in gioco i simboli della nostra cultura pur di dimostrarci tolleranti. Già, perché oggi l’imperativo categorico è la tolleranza, sempre, dovunque e comunque. E allora ben venga anche l’islamismo, anzi, diamogli delle belle moschee, in modo che possano pregare a loro piacimento, ne hanno il diritto. Se poi le moschee diventano luoghi di aggregazione di terroristi e di incitamento alla guerra santa, pazienza, dobbiamo essere tolleranti, no? Ma se dobbiamo accettare l’islamismo e rispettare  le altre culture e tradizioni,  perché poi lanciamo campagne mediatiche per salvare Amina dalla lapidazione? Anche quello è islamismo e quella è la legge islamica. Perché in quel caso non siamo tolleranti? Ora, sembra che l’esposizione del crocifisso turbi la sensibilità degli islamici.  Allora, se dovessimo eliminare tutto ciò che turba la sensibilità “islamica” dovremmo eliminare tutti i simboli che in qualche modo si rifanno alla cultura cattolica. Il crocifisso è solo uno dei simboli. Tempo fa venne sollevato lo stesso problema a proposito del presepe. Aboliamo anche il presepe? E poi cos’altro? Allora, perché non eliminare anche tutte le chiese e le basiliche, S. Pietro compreso? Perché non eliminare anche tutte le opere artistiche di ispirazione religiosa? Riduciamo in frantumi la “Pietà” di Michelangelo, perché la sua vista potrebbe urtare la suscettibilità di un islamico.  Bruciamo tutti i testi sacri e distruggiamo le raffigurazioni, i quadri, gli affreschi di carattere religioso. Ma di questo passo, se siamo coerenti,  bisognerebbe eliminare tutto ciò che in qualche modo può turbare la sensibilità di qualcuno. Bene. Allora, siccome al mondo esistono milioni di persone che non amano la cultura, distruggiamo anche tutte le opere dell’ingegno umano, dalla letteratura alla filosofia, alla musica, all’arte, così, giusto per non urtare la suscettibilità degli ignoranti.  Visto che ci siamo, eliminiamo anche gli esami a scuola, per non mettere in difficoltà i somari. Ed infine, aboliamo anche tutti i test attitudinali e le prove concorsuali, per non creare imbarazzo ai meno preparati.  Ma, soprattutto, aboliamo tutti i test di valutazione del quoziente di intelligenza (il famoso Q.I.), giusto per non irritare gli idioti e lo scemo del villaggio.  P.S. Eppure deve esserci un limite. A guardarsi intorno sembrerebbe di no, ma deve esserci un limite alla stupidità umana. Almeno, speriamo che ci sia.
Riferimenti: ( Torre di Babele )

Non rompetemi gli indugi…

di , 26 Ottobre 2003 20:01


Ho un’amico, una persona in gamba, uno che non si ferma davanti a nessun ostacolo, un decisionista. Lui è così, se deve fare qualcosa la fa, non sta a chiedersi il perchè ed il per come, lui parte sparato, rompe gli indugi e…via: Ora, la cosa non sarebbe neppure tanto grave se però, rompi oggi e rompi domani, non avesse rotto tutti gli indugi disponibili, a portata di mano, compresi alcuni preziosi esemplari di indugi d’epoca, di pregevole fattura artigianale, che costituivano dei cari ricordi di famiglia. I suoi sono disperati e si sono attivati, attraverso agenzie specializzate e con lunghe ricerche su internet ( lì ci trovi tutto), per rintracciare ed eventualmente acquistare grossi quantitativi di indugi…infrangibili. Boh…mah…sarà…
Riferimenti: ( Torre di Babele )

Solitudine e tendinite…

di , 26 Ottobre 2003 17:07

Ancora una importante scoperta dei ricercatori delle università associate di Simala, Pompu e Masullas. Il prof. Nassiu Concheburriccu, allievo prediletto dell’esimio prof. Luisiccu Pisittu Becciu ( sue le recenti scoperte sulle patologie dei lombrichi di Linate), dopo lunghi studi ha pubblicato un saggio che non mancherà di destare scalpore nell’ambito scientifico. Le ricerche del prof. Concheburriccu sembrano confermare, con dovizia di dati sperimentali, quella che era una ipotesi già avanzata da illustri colleghi della stessa università. Sembrerebbe esserci, infatti, una stretta correlazione fra la solitudine e l’insorgere della tendinite. Gli esperimenti sono stati condotti esaminando per anni le tende da sole. Il risultato, importantissimo per l’equilibrio psicofisico delle tende di tutti i generi, dimostra inequivocabilmente che le tende da sole…si annoiano e che questa solitudine si ripercuote, col tempo, in una somatizzazione che si concretizza nell’insorgere di una patologia tipica delle tende: la tendinite. Le prime reazioni alla sconvolgente notizia vengono dalla sinistra che attacca: " E’ colpa di Berlusconi". Berlusconi risponde: " Non fa parte del programma del Governo". Intanto si annunciano girotondi e marce di protesta. Cosituiti numerosi comitati ed associazioni di volontariato ONLUS al fine di tutelare ed assistere le tende. A breve verrà avviata una raccolta di firme per sollecitare l’approvazione di una legge che vieti la vendita di tende da sole…sole e ne autorizzi l’installazione solo… in coppia. Prodi, dal canto suo, assicura l’interessamento dell’UE e promette lo stanziamento di fondi adeguati per la realizzazione di una struttura stabile che possa garantire un minimo di compagnia alle tende: una tendopoli. Boh…mah…chissà…sarà…però… P.S. Chi vuole intendere in tenda…gli altri in sacco a pelo !
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Il 50% + 1 di imbecilli è una maggioranza; di imbecilli.

di , 24 Ottobre 2003 16:59

Supponiamo che abbiate il bambino che sta male. Cosa fate? Organizzate una assemblea condominiale per stabilire a maggioranza, con regolare votazione, quale sia la diagnosi e quale debba essere la terapia? No vero? Certo, la salute del bambino è una cosa seria. Ora, anche la politica è una cosa seria. Come mai, allora, è la " maggioranza " a decidere il governo del Paese? P.S. Non date risposte affrettate. Evitate anche risposte del tipo " Ma allora chi dovrebbe governare, la minoranza?". (Questa domanda non risolve il problema…) Provate a trovare una spiegazione logica…se ci riuscite. P.P.S. Il titolo del post non è mio, è una famosa battuta di Clericetti.
Riferimenti: ( Torre di Babele )

Palle, palline, palloni e…du’ palle !!!

di , 20 Ottobre 2003 13:13

E’ già la seconda volta nel giro di un mese che nel box (si chiama così?) in alto nella pagina "Società" appare un richiamo, che ovviamente resterà lì per diversi giorni, invitando i bloggers a leggere…notizie di sport. Preso atto che:

Prosegui la lettura 'Palle, palline, palloni e…du’ palle !!!'»

E se…?

di , 17 Ottobre 2003 17:56


E se la terra fosse una specie di…atomo? E se il sistema solare fosse una specie di…molecola? E se la nostra galassia fosse una specie di…cellula? E se l’universo fosse un…organismo vivente ? Difficile da dimostrare, lo so, ma…provate a dimostrare il contrario.
Riferimenti: ( Torre di Babele )

I lombrichi di Malpensa…

di , 15 Ottobre 2003 15:28


I lombrichi di Malpensa sono a rischio estinzione. E’ quanto si rileva da un recente studio del prof. Luisiccu Pisittu Becciu Spinniau delle università associate di Pompu, Simala e Masullas. Dopo lunghi studi e ricerche sul campo, il prof. Pisittu Becciu ha accertato che le vibrazioni prodotte dai reattori degli aerei, specie in fase di decollo e di atterraggio, si propagano nel terreno, nell’area circostante la zona aeroportuale, causando anomalie e patologie serie a carico degll’apparato riproduttivo dei lombrichi. Diverse associazioni ambientaliste sono già scese in campo per denunciare il rischio estinzione dei lombrichi. Nel frattempo sono stati costituiti appositi comitati di studio e una decina di nuove associazioni ONLUS, con il preciso scopo di avviare tutte le iniziative possibili al fine di evitare il gravissimo danno all’ecosistema di Malpensa. Sull’argomento verrà presentata al più presto una interrogazione parlamentare. La sinistra attacca: " E’ colpa di Berlusconi…". E si annuncia un girotondo in p.zza Colonna per sensibilizzare l’opinione pubblica. Si vocifera che il Cavaliere avrebbe degli interessi nella zona e che la scomparsa dei lombrichi altro non sarebbe che un primo passo per deprezzare le aree circostanti l’aeroporto, e poterle acquistare, successivamente, a prezzo vantaggioso per costruirvi Milano IV, MIlano V, Milano VI etc… Il portavoce del Cavaliere smentisce: " Berlusconi non ha alcun interesse collegato ai lombrichi di Malpensa. Anche perchè di vermi intorno ne ha già abbastanza.". Intanto è stata annunciata una marcia di protesta che al grido di "Salviamo i lombrichi" partirà da Reggio Calabria per concludersi nella sala di attesa di Malpensa ( sperando che non ci siano scioperi). Il prof. Pisittu Becciu, dal canto suo, ha affermato che continuerà le ricerche ed il monitoraggio della zona, allargandole anche alle zanzare tigri. Sembra, ma questo è ancora da confermare, che le stesse vibrazioni dei reattori producano anche una eccessiva fluidificazione del sangue negli abitanti della zona e che questo provochi alle zanzare qualche problema di digestione. Ulteriori informazioni le troverete al sito www.lombrichievermivari.mar (mar sta per Marmilla).
Riferimenti: ( Torre di Babele )

Vorrei un mondo…

di , 14 Ottobre 2003 20:10

Vorrei un mondo a colori. Vorrei un mondo dove non ci siano più guerre, nè povertà, nè malattie, nè ingiustizie. Vorrei un mondo dove non ci sia più odio, cattiveria, egoismo. Vorrei un mondo dove tutti siano ricchi, sani, belli e vivano a lungo felici e contenti. Vorrei un mondo dove anche gli animali siano rispettati e vivano felici. Vorrei un mondo dove le gazzelle non debbano fuggire davanti ai leoni. Vorrei un mondo dove gli agnelli non debbano temere la Pasqua. Vorrei un mondo a colori. Ora, detto questo, parliamo di cose serie…!
Riferimenti: ( Torre di Babele )

La sQuola e la TV…

di , 14 Ottobre 2003 14:34


Che senso ha studiare grammatica e sintassi se poi senti Costanzo dire "Se lo sapevo lo dicevo…" ? Che senso ha l’estetica se poi senti Paolo Limiti dire a Woopy Goldberg " Sei bellissima…" ? Che senso ha studiare zoologia se poi non sai riconoscere a quale specie appartiene Platinette ? Che senso ha passare anni sui banchi di scuola se poi quello che conta per avere successo è avere…un bel culo ? Che senso ha la storia del pensiero umano se poi milioni di persone ascoltano…Aldo Biscardi ? Ragazzi, diamoci una regolata. O si cambiano i programmi scolastici, o si cambiano i programmi TV !
Riferimenti: ( Torre di Babele )

Quello scimmione del mio antenato…( 2 )

di , 12 Ottobre 2003 19:04

Fatta la debita premessa, citando nel post precedente il servizio su "La macchina del tempo", non resta che fare alcune considerazioni in proposito. La trasmissione di Cecchi Paone vuole essere, sulla scia del maestro Piero Angela, una trasmissione di divulgazione scientifica. Ed infatti ben si adegua alle tesi "scientifiche" dominanti. Una delle tante tesi (ancora tutta da dimostrare)è quella, diffusissima e solitamente accettata, della discendenza dell’uomo dalla scimmia. Solitamente accettata come spiegazione plausibile e verosimile, salvo il fatto che per acquistare definitivamente valore scintifico manca della prova finale: il famoso anello mancante. Questo anello mancante, qualora lo si trovasse, dimostrerebbe che c’è stato un momento nella storia dell’evoluzione in cui una qualche mutazione genetica ha modificato la struttura morfologica della scimmia dando origine alla vera e propria specie umana. Peccato che questo anello mancante ancora non lo si sia trovato. Anni fa venne annunciato con gran clamore mediatico il ritrovamento di un cranio che, a parere del ritrovatore, era proprio quello che si andava cercando: il famoso anello mancante. Ma il tutto si dimostrò, purtroppo, essere la solita bufala del solito archeologo in cerca di notorietà. Personalmente ritengo che questo fantomatico anello non lo si veda semplicemente perchè, mentre lo si cerca negli angoli lontani e sperduti della terra, lo si ha sotto gli occhi. Eh sì, questi psudo scienziati dovrebbero restringere il campo visivo e si accorgerebbero con sorpresa che l’unico anello mancante ce l’hanno…al naso. Darwin, cos’hai combinato…!? (alla prossima puntata)
Riferimenti: ( Torre di Babele )

Quello scimmione del mio antenato…

di , 12 Ottobre 2003 15:57

All’ultima puntata di "La macchina del tempo" è andato in onda l’ennesimo servizio sulle origini dell’uomo. E via con la solita storiella della scimmia che scende dagli alberi e inizia così…l’evoluzione della specie umana. Sarà, ma anche altre scimmie sono scese e scendono tuttora dagli alberi e, stranamente, dopo milioni di anni l’uomo è uomo e le scimmie sono sempre scimmie! Ma…altra storia. L’illustre ricercatore di turno ci ripete le solite ipotesi sull’evoluzione dei primati e ci racconta di come vivessero questi antenati dell’uomo. Sembrerebbe che avessero imparato ad usare utensili in pietra e che per centinaia di migliaia di anni non abbiano fatto altro che gingillarsi con pietre scheggiate alla meno peggio. E poi, colpo di scena, passa a raccontarci come questi antenati si siano spostati dal cuore dell’Africa, non si sa bene come e perchè, nelle lontanissime regioni asiatiche. Ma commenta con evidente sorpresa che di tutta l’arte litica di questi nostri predecessori non c’è traccia in questi nuovi insediamenti. E la sua spiegazione è che, evidentemente, abbiano abbandonato quella che era la loro unica arte, la lavorazione della pietra, per cominciare ad usare qualcosa che in quelle regioni era molto abbondante: il bambù. Il bambù? E questi trogloditi che da centinaia di miglia di anni non usavano altro che utensili in pietra avrebbero abbandonato quella che ormai era diventata un’arte per passare al…bambù? Altro colpo di scena. Si abbandona l’Asia e si torna nel cuore dell’Africa, ma dopo un milione di anni da quando si erano incontrati i primi ominidi…quelli che giocavano a scheggiare le pietre per ricavarne utensili. E ci si aspetta che nel frattempo questi giocherelloni abbiano imparato a fare qualcos’altro di più elaborato. Invece, udite udite, secondo il nostro ricercatore, in un milione di anni, dicasi un milione, non è successo assolutamente niente. Niente di niente. Questi antenati continuano ad usare le pietre nello stesso modo di un milione di anni prima; nessun miglioramento. Ed ecco che il nostro studioso comincia ad ammucchiare ramoscelli e prevediamo già dove andrà a parare. E infatti, come volevasi dimostrare, ci racconta che improvvisamente, dopo un milione di anni, l’uomo scopre…il fuoco. E così comincia a raggrupparsi intorno a questi primordiali falò e non solo impara a riscaldarsi e cuocere i cibi (era ora…), ma è così che si sviluppa…il linguaggio. Geniale, semplicemente geniale. (Fine della prima puntata)
Riferimenti: ( Torre di Babele )

Blog e Stampa, anzi…Corriere !

di , 9 Ottobre 2003 19:20

Qualche tempo fa è apparso sul Corriere della sera un articolo, firmato da Paolo De Stefano, dedicato al fenomeno Blog. Molti conoscono il pezzo e lo avevano anche commentato qui. Oggi, vagabondando in rete, l’ho ritrovato. E voglio riproporlo per coloro che non lo avessero letto. Vedete un po’ cosa si pensa di noi…
Riferimenti: Corriere e Blog…

Razzismo ? Sì, anzi no o forse…dipende !?

di , 9 Ottobre 2003 10:49

Spesso sentiamo notizie di episodi di razzismo. Si parla di razzismo, in maniera impropria, ogni volta che qualcuno compie un’azione che in qualche modo offende, discrimina o reca danno ad una persona di colore. E diamo per scontato che quello sia razzismo e ci indignamo. Ma cos’è che determina il fatto che si parli di razzismo? L’azione in sè o il colore della pelle di chi subisce una certa azione? Esempio pratico. Se un bianco aggredisce un bianco è solo violenza. Se un bianco aggredisce un nero è razzismo. E se ad aggredire un nero è un nero? In sintesi: "I negri che ammazzano i negri sono negri razzisti ?". E’ solo una domanda. Semplice curiosità…
Riferimenti: ( Torre di Babele )

Europa e banalità …

di , 8 Ottobre 2003 21:11

Ieri sera a LA7, da Ferrara. Ospiti: Selva, Bertinotti e Cossiga. Si parlava della Costituzione europea e l’idea dominante era che in futuro l’Italia ricoprirà un ruolo da colonia in una Europa dominata dall’asse franco tedesco. Boh…si resta allibiti a constatare come, dopo averci obbligati a sacrifici anche economici, per far parte a pieno titolo dell’Europa, ora si voglia convincerci che, forse, questa Europa ci tratterà da sudditi. Selva, sostenitore della nuova Cosituzione, legge l’art.1 che accenna a principi di dignità, uguaglianza e libertà, e viene subito interrotto da Cossiga che, ironizzando sul testo, definisce questi concetti come "banalità". Non avevo dubbi che per molte persone, comprese quelle che quotidianamente se ne riempiono la bocca per motivi nemmeno troppo chiari, i concetti di dignità, uguaglianza e libertà fossero solo parole al vento, scritte e citate solo per incantare gli allocchi. Mi sorprende che qualcuno che ha ricoperto le più alte cariche dello Stato abbia il coraggio, ma lo si potrebbe definire diversamente, di affermarlo pubblicamente. E’ stato però curioso notare come, durante la trasmissione, Cossiga continuasse ad ammiccare ad un Bertinotti sorridente ed evidentemente compiaciuto di ricevere le simpatie dell’ex picconatore. Ed è stato ancora più curioso, giusto per non infierire, vedere Cossiga e Bertinotti che, in chiusura della trasmissione, si tenevano teneramente per mano, sorridenti e felici, come due fidanzatini. Questa è la politica… E, purtroppo, c’è anche di peggio!
Riferimenti: ( Torre di Babele )

Pornografia: che fare ?

di , 6 Ottobre 2003 15:59

Questo è il titolo di un articolo di Don Antonio Mazzi. Vedo che non appare qui in blog. Quindi lo riporto… " Mi sconcerta sempre di più il fenomeno della pornografia. Viene percepita come fosse una notiziola da buttare sul comico, liberandola una volta tanto, dall’odore di muffa e di sacristia nella quale l’abbiamo avvolta per secoli. Finiti i tabù, tranciati i preconcetti medievali, siamo approdati alla spiaggia del "fai ciò che ti piace così, vivrai a lungo e felicemente". La gente idiota, si sta autoconvincendo che questa è la spiaggia d’arrivo. I sorrisi vuoti, le corse ai centri benessere, l’idolatrico culto del corpo come contenitore di egoismi, la voglia del tutto subito, ha strapopolato questa spiaggia di carname con le collanine d’oro. Non so quale dottrina sostenga una tesi così devastante. Per me, prete un po’ incitrullito, c’è una sola teoria che potrebbe vergognosamente giustificare tali condotte: la vittoria degli istinti animaleschi sui ragionamenti e sulle scelte etiche. Non ci dobbiamo perciò spaventare, se una ricerca della N2H2, monitorando le pagine porno, ha scoperto che negli ultimi cinque anni, sono aumentate del 1800%. Significherebbe 260 milioni di siti a luci rosse, attivi nelle nostre case. Spero che tutti sappiano leggere i numeri e che sappiano tirarne le giuste conseguenze. Sono numeri impressionanti che, pare, non impressionino più di tanto. Ci agitiamo molto di più per i cani, la caccia, le pellicce. Lasciando le cose andare per questo verso, nei prossimi cinque anni, quanti e quali saranno i siti porno? L’altra forte preoccupazione che io nutro, sono i giochini perversi, usati da autentici criminali, per far cadere in trappola i piccoli e i minori. C’è, ad esempio, un sito porno chiamato "Teltubbies" che, con una malizia diabolica ha imitato un sito per bambini, con il nome di "Teletubbies". È facile intuire quante dita paffutelle e inesperte di piccoli, sbagliando possano incappare nelle luci rosse. Ritorno a dire che non mi pare vi siano mobilitazioni di genitori, di cittadini, di educatori, di adulti che pongano il grossissimo problema in forte evidenza sotto gli occhi di tutti. Nemmeno i politici, i giornali, le televisioni, pare siano attenti e preoccupati. Forse nemmeno noi preti, uomini e donne di chiesa, facciamo il massimo perché il fenomeno venga reciso o almeno contenuto. Capisco che non è facile indovinare il cosa fare. Non potrebbe una legge, meno distratta e più puntuale, fermare l’indiscriminata distribuzione di materiali osceni? " ( Don A. Mazzi) Caro Don Mazzi, non commento il suo articolo, anche se personalmente sarei portato a concordare in linea di massima con quanto lei dice. Voglio, piuttosto, fare qualche riflessione, come usa dire qualcuno…a margine ! E mi chiedo perchè, se tantissime persone sono solite visitare questi siti, nonchè essere abituali consumatori di materiale porno, dovrebbero proibirglielo. Perchè ? Certo, so benissimo il perchè… Ma mi chiedo ancora…Non è forse vero che oggi la cultura dilagante ed imperante è quella della massima libertà possibile? Non è forse quella del "Vietato vietare"? Non è forse quella che sbraita ogni qualvolta si tenta di porre un qualche limite alla libertà di espressione, di qualunque tipo essa sia, innalzando barricate contro reali o presunte censure? E allora perchè si dovrebbe vietare a chi lo desidera di frequentare quei siti o di acquistare materiale porno? O anche di creare questi siti o stampare tutto il porno che si può… Non sarebbe anche questa censura e limitazione della libertà? Caro Don Mazzi, sbaglio o lei è un frequentatore di studi televisivi ? Sì, quegli studi dove non si riesce a fare un programma se non ci sono le ballerine sculettanti ? La diffusione del porno e della volgarità viene da lontano. Ed è la stessa via seguita dall’informazione sportiva, di cui ho già parlato. Solo che ci si rende conto dei danni…quando è troppo tardi. Ma forse qualcuno comincia a chiedersi se non sia il caso di porre un limite? Forse ci si comincia a chiedere se non sia il caso di porre qualche limitazione alla libertà? Forse si comincia a dubitare del fatto che per libertà si intenda che tutti possono fare tutto? Il problema è un altro e la causa sta a monte… La radice di molti guai dell’umanità è…la stupidità umana. Ma questa non la si può, purtroppo, regolare con legge. P.S. Ricordo che qualche anno fa in una puntata di "Biberon", sotto il culetto all’aria di Pamela Prati & C….sa chi c’era in prima fila? Un prete!
Riferimenti: ( Torre di Babele )

Notizie…inutili

di , 5 Ottobre 2003 15:53

Ieri sera, TG4. Fede conclude il Tg con una " notizia di utilità collettiva " ( sullo sciopero delle ferrovie). Parole testuali sue "notizia di utilità collettiva " ( Sic ). Ed ho subito la conferma di ciò che penso e dico da anni. E non riguarda solo Fede…purtroppo! Ora, non per voler fare i sofisti, ma… Se ha sentito la necessità di specificare che quella è una notizia di utilità collettiva significa, pari pari, che tutte le notizie date precedentemente…non sono di utilità collettiva. Altrimenti non avrebbe avuto senso specificare. Giusto? Ma se le altre notizie non sono utili…sono inutili. E se sono inutili…perchè le dicono? Piccolo aforisma personale: " Ciò che non è utile è inutile. Ciò che è inutile è stupido." Fateci caso, quella che chiamano e definiscono "informazione", che dovrebbe essere "utile ai cittadini", altrimenti non avrebbe senso, è composta in gran parte da notizie di cronaca, meglio ancora se cronaca nera. Facciamo una semplice prova. Quando ascoltiamo i TG o leggiamo i quotidiani, proviamo a chiederci "Mi interessa? E quanto?" Ma non intendo la partecipazione emotiva alla notizia. Intendo dire proprio se quella certa notizia è di qualche interesse per me, se ha una qualche utilità pratica immediata o nel futuro. Se siamo onesti ci renderemo conto che la stragande maggioranza delle notizie che ci propinano stampa e TV non sono di alcun interesse per noi. E’ cronaca. E la cronaca occupa gran parte dell’informazione. E così non c’è spazio per parlare di argomenti che davvero interesserebbero i cittadini. Fare cronaca è fin troppo facile. Fare informazione vera è molto più difficile ed impegnativo. Ecco perchè si preferisce ripiegare sulla cronaca. E farla passare per…informazione. Sembra che l’informazione, quella che interessa i cittadini, la faccia un quotidiano di satira "Striscia la notizia". E vi sembra normale che i problemi veri e reali dell’Italia li debba trattare un pupazzone rosso? Ma non è casuale. Dedicare molto spazio a fatti, evvenimenti e notizie, spesso montati ad arte, consente proprio di non affrontare i veri problemi. E non finisce qui….
Riferimenti: ( Torre di Babele )

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